“La Torre sarà presto visitabile due volte al mese”

Abbiamo intervistato l’archeologa Marta Di Berti, presidente dell’associazione Quattro Sassi, assegnataria da quest’anno della gestione di Tor San Michele, che ci ha chiarito molte cose sul presente e sul futuro di questo importante bene architettonico della nostra città.

A cura di Valeria Costa, Ilaria Gallo e Sara Santi Laurini

  • Di cosa si occupa la vostra associazione?

L’Associazione Culturale Quattro Sassi è un’associazione non-profit nata a Roma nel luglio del 2015 e fondata da tre professioniste del settore culturale. L’Associazione pone come oggetto del proprio intervento tutti i beni culturali cosiddetti ‘minori’ o ‘periferici’ del territorio nazionale, con lo scopo di creare un ponte tra cittadini, territorio e istituzioni, rendendo tali beni fruibili e accessibili a tutti. Con questo fine organizziamo eventi e attività di comunicazione, didattica per adulti e ragazzi, progetti di ricerca, di tutela e di valorizzazione. Ad oggi siamo attivi principalmente nel suburbio di Roma, con interventi che coinvolgono le comunità di diversi municipi nella periferia.

  • Come avete avuto l’assegnazione di Tor San Michele?

Abbiamo partecipato, come altre associazioni culturali, all’avviso pubblico presentato dagli uffici della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio del comune di Roma nel mese di Febbraio 2018 attraverso il loro sito web.

  • Quale progetto di gestione avete proposto?

Grazie all’esperienza maturata in questi anni in differenti siti e musei presenti sul territorio del comune di Roma e non solo, abbiamo potuto sviluppare un modello di archeologia pubblica che porta il cittadino ad essere soggetto attivo nella valorizzazione di tutti quei beni che solitamente non sono facilmente fruibili, a volte del tutto abbandonati, attraverso eventi culturali, aperture speciali, giornate di didattica per grandi e bambini e grazie alla creazione di una rete territoriale che raggruppa associazioni, scuole ed enti istituzionali. Questo stesso modello sarà applicato anche sulla Torre di San Michele. 

  • Perché la Torre è ancora chiusa?

La Torre al momento è chiusa per restauro architettonico finalizzato in particolare a mettere in sicurezza la struttura e permetterne la fruibilità in tranquillità. I lavori, ancora in corso, sono iniziati nel mese di agosto 2019 termineranno a metà dicembre 2019.

  • Perché la Soprintendenza si è accorta che c’era bisogno di fare dei lavori di ristrutturazione dopo avervela data?

La Soprintendenza aveva già fatto richiesta di fondi da utilizzare per i lavori di restauro architettonico, tuttavia questa richiesta è stata sospesa nel momento in cui è stato pubblicato l’avviso per la selezione di un affidatario della “gestione”: dopo di che, il processo di richiesta è stato riavviato nel momento in cui la Soprintendenza ha avuto la certezza di poter rendere fruibile la Torre stessa attraverso una progettualità concreta. Questo ha reso possibile la messa in evidenza delle criticità architettoniche visibili sulla base delle attività previste dal nostro progetto, per poter aprire in sicurezza la Torre al pubblico. Lo stesso sarebbe accaduto se a vincere fosse stata un’altra associazione partecipante all’avviso pubblico.   

  • Che prevedete di fare quando finiranno i lavori?

Già durante i lavori di restauro, ci siamo attivate per creare un database che raccoglie le associazioni culturali del territorio e le scuole del distretto del X municipio e non solo.

Pertanto, dopo l’inaugurazione, dove tutti saranno invitati a partecipare per la festa di apertura, le associazioni interessate verranno coinvolte in attività culturali, in accordo sempre con la Soprintendenza Speciale che ne ha la proprietà.

Nel frattempo, invieremo alle scuole i nostri progetti didattici dedicati alla torre e sarà possibile attivare progetti di alternanza scuola lavoro o Pon, che già abbiamo fatto con altre scuole.

Ci saranno poi le aperture concordate con la Soprintendenza che mano a mano invieremo tramite newsletter o comunicheremo sui nostri canali social e sito web.

  • Per visitare la torre si pagherà un biglietto si pagherà? Se sì, quanto all’ incirca?

La convenzione con la Soprintendenza è a titolo gratuito per la nostra associazione, tuttavia nel corso dell’anno di apertura della Torre dovremmo comunque affrontare delle spese per poter organizzare gli eventi previsti e soprattutto per la didattica pensata per i bambini. Pertanto, ogni mese ci saranno due aperture (a seconda del mese sono previsti poi altre aperture in base al calendario degli eventi istituzionali gratuiti del Ministero dei Beni Culturali): la prima apertura del mese prevede la visita guidata gratuita ma su prenotazione sul nostro sito web perché dovremmo contingentare l’entrata delle persone, anche per una questione di sicurezza, mentre la seconda apertura del mese prevede un laboratorio didattico per i bambini, in questo caso sarà richiesta una quota associativa annuale (di circa €10 a bambino, che andrà versata una sola volta dopodiché i soci potranno partecipare gratuitamente a tutte le attività in programma durante le restanti aperture dell’anno). Questa quota andrà a coprire l’assicurazione del singolo bambino per partecipare alle nostre attività e l’acquisto dei materiali impiegati nei laboratori che via via realizzeremo.

Le altre aperture in programma durante gli eventi saranno sempre gratuite, ad eccezione dei laboratori. 

  • Cosa pensate di fare per tutta la sporcizia che c’è intorno alla torre?

Insieme alla Soprintendenza, ci stiamo adoperando per attivare un’azione comune per parlare con il X Municipio affinché si possa attivare per ridurre la sporcizia intorno alla Torre.

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